Un po’ di Storia d’Italia: 150° anniversario di Roma capitale. 

150 anni fa, nel 1871, fu trasferita la capitale d’Italia da Firenze a Roma.
Già il 27 marzo 1861 il Parlamento di Torino (capitale prima del Regno di Sardegna e poi del nuovo Regno), dopo uno dei più memorabili discorsi del Ministro Cavour, aveva proclamato Roma capitale d'Italia, come simbolo dell'Unità Nazionale dopo secoli di divisioni.
In questo modo il Parlamento intendeva interpretare lo spirito di tutti gli italiani che consideravano Roma l'unica città d’Italia degna di esserne capitale.
Il motto “O Roma o Morte!” che i patrioti avevano fatto proprio, ricorda oggi tutti gli eroismi ed i sacrifici che dal 1848 in poi vennero compiuti per giungere a fare di Roma la capitale d'Italia: Mazzini, Saffi, Armellini e poi i Garibaldini e tutti i patrioti del Risorgimento non potevano pensare ad un’Italia senza la città eterna. Dopo il fallimento del tentativo mazziniano di costituire una Repubblica romana, i nazionalisti italiani cominciarono a vedere nel re del Regno di Sardegna e nel suo Primo Ministro Camillo Benso conte di Cavour le guide del movimento di riunificazione.
Dopo la presa di Porta Pia, i politici del Regno d’Italia elessero a capitale la città storica che era stata il fulcro dell’Impero romano, anche in considerazione della sua posizione centrale nello Stato italiano. I precedenti tentativi di numerosi patrioti di annettere Roma al Regno d'Italia erano stati inutili finché aveva regnato Napoleone III, imperatore francese sostenitore dello Stato Pontificio. Ma quando nel 1870 cadde il Secondo Impero francese, l'Italia poté procedere all'annessione dello Stato della Chiesa.
Il 20 settembre i bersaglieri comandati dal generale Cadorna aprirono una breccia nella cerchia delle mura aureliane, nei pressi di Porta Pia, ed entrarono in Roma. Papa Pio IX fu costretto ad arrendersi: gli vennero concessi solamente il Vaticano, il Laterano e la villa pontificia di Castel Gandolfo. Roma divenne effettivamente capitale del Regno d'Italia con la legge del 3 febbraio 1871.

La Roma capitale d’Italia doveva diventare una grande città europea e moderna.
Fu innanzitutto il Palazzo del Quirinale a testimoniare la trasformazione dell’Urbe. Costruito nel corso del XVI secolo, il Palazzo era stato usato dai pontefici come residenza estiva e, in seguito, fu oggetto di ampliamenti ad opera di noti architetti tra cui Gian Lorenzo Bernini. Nel 1871 il Palazzo divenne la residenza ufficiale del re d’Italia. L’importantissima funzione di rappresentanza del Palazzo è rimasta viva anche dopo il passaggio istituzionale del Paese a Repubblica, cosicché oggi il Quirinale è la sede della Presidenza della Repubblica.

Dunque Roma capitale d’Italia compie 150 anni. Ma sembra che pochi siano interessati a ricordare questo anniversario. Forse perché nel periodo del ventennio fascista c’era stato un abuso del mito di Roma capitale di un impero: non solo quello degli antichi Romani e ma anche quello nato dalla velleità della politica coloniale imperante. E forse anche perché la Storia non attira molto interesse, specialmente in un periodo in cui il presente accentra su di sé ogni attenzione nel tentativo di superare la crisi in atto, complice un virus che ha messo in ginocchio il mondo intero.
Ciò nonostante ci sembra giusto ricordare questo anniversario di Roma capitale: una capitale che, non dimentichiamo, tutto il mondo ci invidia per le sue opere d’arte e i suoi monumenti, le sue stupende chiese e i suoi palazzi, le ville, i castelli, i giardini, le fontane, le sue meravigliose piazze e la sua millenaria storia. Oggi Roma è una megalopoli che risulta difficile da gestire, è una città piena di contraddizioni e di problemi da risolvere, ma è pur sempre bella da visitare. E’ un’esperienza irrinunciabile per ogni italiano passare qualche giorno nella capitale. “Quanto sei bella Roma quann’ è sera …” cantava Venditti. Ma la città eterna è bella sempre, in ogni stagione e forse, chissà, Covid permettendo, quello del 150° anniversario potrebbe essere l’anno giusto per programmare una visita alla incantevole capitale d’Italia, simbolo di quella lunga Storia che ci ha resi “Italiani”.

 

 

            

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