L’uomo è solo ciò che mangia o anche un essere etico?

Dopo il periodo del lock-down e dopo la pausa estiva, torniamo finalmente a parlare degli appuntamenti con la Filosofia previsti a Trezzano Rosa per il 2020, riprendendo il filo del discorso interrotto.

Il 19 febbraio, prima della chiusura dei luoghi della Cultura, a Villa Ida si era svolto il primo di due incontri proposti dalla Biblioteca Comunale "Don Milani", dedicati alla Filosofia p.o.p., dove la parola pop è l’acronimo di “per ogni pensante ”, cioè per chiunque abbia semplicemente voglia di pensare.
Partendo dalla famosa citazione “l’uomo è ciò che mangia ”, il relatore Andrea Calvi, giovane trezzanese con laurea Magistrale in Scienze filosofiche, ha parlato del contesto storico e culturale che ha portato Ludwig Feuerbach ad elaborare una teoria che ha influenzato i filosofi successivi, ispirando anche questo pensiero di Karl Marx: “perché un popolo progredisca è necessario migliorare la sua alimentazione”. E per fare questo occorre migliorarne le condizioni di vita ed economiche.

Forse col tempo la centralità del ruolo del cibo nella storia della società umana in Occidente è diminuita, ma nel mondo continua ad essere un fattore dirimente l’avere o non avere cibo e acqua a disposizione per poter condurre una vita dignitosa. Dove questa condizione non è soddisfatta, per estrema povertà, per emergerze ambientali o a causa della guerra, la condizione umana non può progredire e si creano tra l’altro i presupposti per alimentare grandi movimenti migratori verso i cosiddetti “paesi ricchi”. In futuro la necessità di cibo per tutti probabilmente porterà a cambiare le abitudini secondo uno stile di vita maggiormente ecosostenibile, come pure ad incrementare la coltivazione di cibo geneticamente modificato, per aumentare la produzione, e a consumare alimenti sintetizzati chimicamente.

Secondo Feuerbach l’uomo è una specie di macchina che trasforma il cibo per sostentare il corpo e per produrre azioni. E se l’essere umano non è altro che una macchina, viene a cadere il concetto dualistico di “anima e corpo”. La trasformazione metabolica del cibo in elementi chimici va ad alimentare tutti gli organi e i tessuti, compreso il sistema nervoso e il cervello che producono pensieri, sentimenti ed emozioni.

Ma l’uomo non accetta di essere solo materia e, pensando alle domande eterne “chi siamo?”, “da dove veniamo?”, “quale scopo ha la vita e l’intero universo? ”, arriva a sondare l’inconoscibile. Perché andando a ritroso nell’origine meccanicistica di ogni cosa, si arriva inevitabilmente ad un punto dove non è più possibile trovare causa logica. Lì si sospende il pensiero indagatore del filosofo, come di ogni pensante. Lì naufraga la volontà umana di trovare risposte.

Tornando a domandarci se “l’uomo è ciò che mangia”, potremmo rispondere che lo è non solo in senso meccanicistico, ma anche in senso metaforico: ogni  individuo è il frutto di ciò che introietta (“mangia”) dall’ambiente e dalla società in cui vive, attraverso i sensi e le esperienze di vita.  E certamente il corpo umano è composto di proteine, zuccheri, grassi, acqua e altre sostanze chimiche derivate dal cibo. Ma, nella fisica e nella chimica degli atomi, molte regole sfuggono alla conoscenza e, tanto nella incommensurabile grandezza dell’Universo, quanto negli infinitesimali spazi della materia, ciò che contraddistingue il Tutto resta per l'uomo un mistero. Filosofia e Religione cercano di colmare questo vuoto di conoscenza, per spiegare cosa unisce ciascuno di noi al Tutto in modo individuale, ma nello stesso tempo universale.

Forse questi pensieri sono solo elucubrazioni cerebrali fine a se stesse, ma per chi ama le argomentazioni filosofiche, il 16 settembre alle ore 20:45 nel giardino di Villa Ida ci sarà il secondo appuntamento con laFilosofia per ogni pensante”, in cui il relatore Andrea Calvi prenderà spunto dalla citazione filosofica il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me”, di Immanuel Kant, per qualche approfondimento.
Le due serate dedicate alla Filosofia, attraverso delle semplici citazioni celebri, sono state proposte con la velleità di affrontare con leggerezza posizioni filosofiche antitetiche: dopo Feuerbach e l’origine del Materialismo, si esploreranno l'etica e la spiritualità del pensiero di Kant, pietra miliare della filosofia occidentale che sta alle radici della nostra società attuale. L'intento non è quello di dare risposte, ma di stimolare la ricerca personale di "ogni pensante"

 

 

 

 

     

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