Pensiero natalizio: la scelta dei Magi.  Dicembre 2025

Eccoci a dicembre 2025: come ogni anno, luci sfavillanti ed eventi natalizi rallegrano città e paesi e riscaldano il cuore di piccoli e grandi. Racconti di Natale, musiche e canti ricreano l’atmosfera di attesa del 25 Dicembre, data in cui si celebra la nascita di Gesù bambino. Nei tradizionali presepi, accanto alle statuette della Madonna e di San Giuseppe, tanti personaggi si affollano intorno alla capanna del Bambinello,  in un ambiente bucolico dove primi spettatori del grande evento sono umili pastori. Ma a far visita al bimbo sfuggito all’ira di Re Erode, giungeranno presto (al 6 gennaio, Festa dell’Epifania = Manifestazione) anche delle figure enigmatiche, venute dall’Oriente: Gaspare (“Custode del tesoro", persiano), Melchiorre ("Re della Luce", ebraico) e Baldassarre (“Dio salvi la vita", ebraico/ siriano). I tre Re Magi erano studiosi astrologi che, seguendo la stella, giunsero a Betlemme per adorare Gesù bambino, portando doni simbolici: oro (da sempre considerato lucente simbolo di regalità), incenso (simbolo di divinità, usato nelle cerimonie religiose) e mirra (simbolo di umanità, passione e  mortalità, usata dagli imbalsamatori nelle cerimonie funebri). Sacerdoti persiani zoroastriani vedevano nei tre saggi orientali la rappresentazione della Sapienza universale, che riconosce la natura divina del bambino Gesù, e i Re Magi erano considerati i primi "stranieri" ad aver reso omaggio al "Re dei re". Gli stessi Magi erano membri di una classe di sacerdoti caldei, esperti di astrologia, divinazione e scienze occulte, secondo il culto di Zoroastro. Il termine "Re" fu aggiunto per sottolineare la loro regalità spirituale di saggi sapienti. I Magi dunque, si affidarono alla guida di un astro comparso in quel tempo nella volta celeste, interpretato come evento cosmico straordinario e predittivo. E i doni portati al piccolo re (oro, incenso e mirra), davano significato divino alla figura umana di Gesù. Secondo la tradizione, i Magi rappresentavano i tre continenti allora conosciuti (Asia, Europa, Africa), motivo per cui uno (Baldassarre) viene raffigurato di colore scuro.  I Magi dunque simboleggiavano l'umanità intera. I tre personaggi inoltre, secondo la simbologia bizantina sono rappresentativi delle tre età dell'uomo: il giovane, l'uomo maturo e l'anziano.

Il Vangelo secondo Matteo è l'unica fonte cristiana canonica a descrivere l'episodio dei re Magi. Secondo il racconto di Matteo, i Magi, al loro arrivo a Gerusalemme, per prima cosa fecero visita a Erode, re della Giudea romana, chiedendo dove fosse «il re che era nato», in quanto avevano «visto sorgere la sua stella». Erode, mostrando di non conoscere la profezia dell'Antico Testamento  e temendo di perdere il proprio regno, subdolamente chiese ai Magi di andare a cercare il  bambino e di tornare a  riferirgli dove trovarlo, «affinché anche lui potesse adorarlo».  Guidati dalla stella essi arrivarono a Betlemme dove Gesù era nato. I Magi furono però avvertiti in sogno di non ritornare da Erode e perciò decisero di disubbidire,  incamminandosi verso le loro terre per un'altra strada. Perché scegliere è sempre possibile e quando ci viene chiesto di agire in modo non in sintonia con il senso di Giustizia, non ci resta che percorrere altre vie: le vie della ragione e del cuore. Infatti, come i saggi Re Magi indicano, la vera magia è spesso nei gesti quotidiani e nel coraggio di evitare il male, scelta che può salvare.

 

Buon Natale e Buone Feste a tutti
da Associazione TeS - Tempo e Spazio!

 

    

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