La vera Vittoria sarà quella della Pace tra i popoli. 4 Novembre 2022

Il Comune di Trezzano Rosa ogni anno il 4 Novembre ricorda la fine della Prima Guerra Mondiale e, insieme ai rappresentanti dell’Associazione Reduci e Combattenti, celebra la Vittoria davanti al monumento ai Caduti. Anche quest’anno, davanti all’opera dello scultore Max Squillace, che rappresenta il mondo spaccato in due dalla guerra e un’umanità dilaniata dalla sofferenza, si è rivolto un pensiero e una preghiera ai soldati deceduti durante il conflitto che durò dal 1914 al 1918.
La rievocazione storica del 4 novembre non è però una retorica celebrazione della Vittoria, perché quei nomi scritti alla base del monumento parlano di dolore e di giovani vite cadute in guerra.
Nel 1915 gli Italiani che erano a favore dell’intervento bellico, gli Interventisti, pensavano che il conflitto sarebbe stato breve, ma si trattò invece di una lunga guerra di posizione che portò milioni di soldati a combattere e a logorarsi nelle trincee, a morire in combattimento o a passare la gioventù sotto le armi, in continuo pericolo.
Tante furono le vittime della guerra in tutta Europa, e anche in Italia ogni Regione, ogni paese ebbe i suoi caduti sul fronte, mentre tutta la popolazione ovunque fu coinvolta nella dolorosa esperienza dell’annoso conflitto.
Tra i nomi dei Caduti di Trezzano Rosa ci furono anche dei dispersi, soldati che non furono più ritrovati e identificati, proprio come il Milite ignoto dell’Altare della Patria di Roma, quel soldato sconosciuto che rappresenta tutti i soldati caduti nella guerra del ’15-18. Il monumento al Milite ignoto, come pure i monumenti ai Caduti di ogni città e paese d’Italia, proprio come quello di Trezzano Rosa, sono il simbolo di avvenimenti storici di più di un secolo fa, che ancora commuovono e portano in sé un pensiero di Pace, a monito per le generazioni future: ci ricordano il dolore che sempre accompagna la guerra, ieri come oggi.
E ancor di più oggi, che è in atto una nuova guerra in Europa, in Ucraina, è necessario ribadire l’importanza della Pace, augurandoci che, quanto prima possibile, si arrivi alla soluzione di ogni conflitto e che al più presto si depongano le armi e si giunga ad una vera Vittoria: quella della Pace tra i Popoli.
Questo è stato il messaggio di Pace che domenica 6 novembre la nostra comunità ha voluto offrire ai ragazzi della classe quinta della Scuola primaria, che attivamente hanno partecipato alla celebrazione ricordando i nomi dei giovani trezzanesi caduti nelle due guerre mondali. Per ricordare il 4 Novembre 1918, si è letto poi un breve passo, tratto da una lettera che dalla zona del fronte un soldato italiano scrisse alla propria moglie il giorno dopo la fine della guerra:

5 novembre 1918, non più zona di guerra

   Teresina mia carissima,
non mi pare neanche vero: la guerra è proprio finita!
Oh che gioia! E che giornate queste! Tutti noi soldati cantiamo e gridiamo con cuore commosso “Viva l’Italia!”, ma ancor più gridiamo “Viva la Pace! Viva la Pace!”.
… conserva questa lettera che sarà la mia memoria del giorno 4 novembre 1918 e memoria pure per voialtri tutti …”

Anche se è passato più di un secolo, è giusto ricordare che dallo scoppio del conflitto nel 1914 fino al novembre 1918 passarono quattro anni e mezzo in cui l’Europa perse milioni di uomini, in una guerra che, come disse l’allora Papa Benedetto XV, fu una inutile strage. E già solo questo pensiero basta a suscitare il desiderio di difendere e trasmettere alla nuove generazioni il sacro valore della Pace nel Mondo.

            

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