Breve storia dell'Unione Europea.

Tra meno di un mese come cittadini dell’Unione Europea saremo chiamati alle urne per le Elezioni europee e il 9 maggio è la Giornata dell'Europa. La data segna l'anniversario della storica dichiarazione dell'allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman, che il 9 maggio 1950 espose l'idea di una nuova forma di collaborazione politica in Europa, a garanzia della non-belligeranza tra le nazioni europee. Fu in quel contesto storico che i governanti europei pianificarono la nascita di un'organizzazione sovranazionale, per porre un freno ai nazionalismi da cui era scaturito il conflitto mondiale.

L’Europa Unita è un antico sogno che risale a Carlo Magno e al Sacro Romano Impero. A inizio ‘800 ci fu poi il fallito tentativo di Napoleone di creare un impero europeo, ma solo nella seconda metà del ‘900 fu fondata l’Unione Europea, organizzazione tuttora in evoluzione.
Prima della realizzazione del progetto politico, l’idea di un’Europa unita era caldeggiata solo da una cerchia ristretta di intellettuali, come lo scrittore Victor Hugo e il Mazzini della “Giovine Italia” e della “Giovine Europa”.
Dopo la conferenza di Postdam del 1945, in cui si vide il mondo diviso in due blocchi contrapposti (quello occidentale, sotto il controllo americano, e quello orientale, sotto il controllo sovietico), l’Europa Unita divenne un’esigenza dal punto di vista sia economico, per favorire lo sviluppo delle economie dei paesi europei, sia politico, contro il rischio di nuovi conflitti, attraverso la mediazione diplomatica nella Guerra fredda tra USA e URSS.

L’Unione Europea, inizialmente fondata da 6 paesi (Italia, Francia, Germania Ovest, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo), si è poi progressivamente ampliata, fino a comprendere oggi 27 Stati membri: Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Estonia, Irlanda, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia, Finlandia e Svezia. E al momento ci sono 9 Paesi ufficialmente candidati all'adesione: Turchia (candidata dal 1999), Macedonia del Nord (candidata dal 2004), Montenegro (candidato dal 2010), Serbia (candidata dal 2012), Albania (candidata dal 2014), Ucraina, Moldavia e Bosnia ed Erzegovina (candidate dal 2022) e Georgia (candidata dal 2023).

La nascita ufficiale dell’UE avvenne nel 1967, con la fusione delle precedenti tre Comunità Europee (CECA, CEE, EURATOM); a capo dell’Unione Europea furono istituiti una Commissione, un Consiglio dei Ministri, un Parlamento Europeo ed una Corte di Giustizia, operanti nei Paesi che fanno parte dell’Unione.
Nell’intento di dare stabilità monetaria all’Europa fu concordato anche un Sistema Monetario Europeo (SME).

Negli anni Ottanta si vide la necessità di integrare lo sviluppo economico con le politiche monetarie, secondo una democrazia europea in grado di tener conto non soltanto dell’unità, ma anche delle diversità degli Stati aderenti all’Unione.
Così dal 1993 fu realizzato un mercato unico europeo, rendendo più efficiente l’attività dell’Unione Europea.

Tra il 2000 e il 2009 l’EU ha visto l'adesione di 12 nuovi paesi e l'euro è diventata moneta ufficiale in corso.
L'Unione europea tra il 2010 e il 2019 si è poi trovata a fronteggiare una diffusa reazione alla crisi finanziaria. In quel periodo è avvenuta l'adesione della Croazia all'UE, ma il Regno Unito ha votato per uscirne (Brexit).
Successivamente l’Europa ha dovuto, in modo resiliente, rispondere a sfide senza precedenti, come la pandemia di COVID-19 e la guerra in Ucraina, ancora in atto.

Alle elezioni europee, dall'8 al 9 giugno 2024, mezzo miliardo di cittadini e cittadine sarà chiamato a votare per la propria idea di Europa, per la decima volta dal 1979. E secondo la statistiche, per i circa 23 milioni di giovani che si recheranno al voto europeo per la prima volta, le priorità della nuova legislatura del Parlamento di Bruxelles sono la risoluzione della guerra in Ucraina, il contrasto alla crisi climatica, lo sviluppo sostenibile e la sicurezza online. Grandi sfide a cui il Parlamento europeo dovrà dare adeguate risposte.

            

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