A memoria di quegli avvenimenti storici accaduti in Italia nell'aprile di 70 anni fa, che determinarono il futuro della nazione, riportiamo un tratto del manuale di storia "Piccola Storia d'Italia" di Gianluigi Ugo

"Nell'inverno del 1944-45 ci fu una temporanea sospensione delle attività militari partigiane, ma non la sospensione dell'azione antitedesca sul versante politico, che fu soprattutto svolta dal Comitato di Liberazione Nazionale dell'Alta Italia (C.N.A.I.)

Con la primavera del 1945 riprese anche l'attività militare partigiana e, il 25 Aprile, un'insurrezione a Milano e a Genova permise la liberazione delle due città dai Tedeschi e dai fascisti. l'indomani fu la volta di Torino, mentre il 27, Mussolini tentò la fuga verso la Svizzera insieme all'amante Claretta Petacci ed altri collaboratori. Bloccato ed arrestato dai partigiani, venne da questi fucilato con la stessa Petacci ed una quindicina di altri gerarchi fascisti il 28 Aprile. I cadaveri vennerro esposti in Piazzale Loreto a Milano, dove qualche settimana innanzi era accaduto lo stesso per i cadaveri di alcuni partigiani, giustiziati dai nazifascisti.

Il 29 Aprile le truppe tedesche in Italia capitolarono. Si concluse così l'odissea italiana nel secondo conflitto mondiale."

 

Proponiamo inoltre le parole del Presidente Sandro Pertini estrapolate da un suo discorso sulla Resistenza

" ... Lungo è il cammino percorso dai patrioti italiani per riconquistare la libertà e questo cammino non ha soluzioni di continuità, perché la Resistenza non è un fatto storico a sé stante, ma è stata la continuazione della lotta antifascista. I patrioti che, sotto la dittatura, si sono battuti forti solo della loro fede e della loro volontà, partecipano alla lotta armata della Resistenza.

Vi sono uomini che hanno lottato per la libertà dagli anni '20 al 25 aprile 1945. Nel solco tracciato con il sacrificio della loro vita da Giacomo Matteotti, da don Minzoni, da Giovanni Amendola, dai fratelli Rosselli, da Piero Gobetti e da Antonio Gramsci, sorge e si sviluppa la Resistenza. 

Il fuoco che divamperà nella fiammata del 25 aprile 1945 era stato per lunghi anni alimentato sotto la cenere nelle carceri, nelle isole di deportazione, in esilio."

 

            

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