ManzoniAMO? Maggio 2023

Il 24 maggio a Villa Ida, per il centocinquantesimo anniversario della morte di Alessandro Manzoni, la Biblioteca di Trezzano Rosa ha presentato la serata “ManzoniAMO?”, organizzata dalle bibliotecarie in collaborazione con l’Odv Associazione culturale Tempo e Spazio (TeS).
Attraverso letture di pagine tratte dal romanzo, 14 volenterosi lettori hanno ripercorso a grandi linee la narrazione de ”I Promessi Sposi”, prestando le loro voci ai personaggi manzoniani che fanno parte del nostro immaginario collettivo e che ancora ci affascinano. E’ stato un modo per ricordare il romanzo più conosciuto e forse più amato della letteratura italiana, per il puro piacere di riascoltare pagine note, ambientate nella Lombardia del ’600, a partire da “quel ramo del Lago di Como” dove Renzo e Lucia vivevano.
Come tutti ricordano, il racconto trae spunto dalla società di quel tempo, attraverso vari temi: i sentimenti, le relazioni, l’amore, le prepotenze dei potenti, la peste, la superstizione, i disordini popolari, la sudditanza italiana agli stranieri e alla nobiltà , la religiosità ecc., secondo un disegno narrativo dell’autore ispirato alla Provvidenza, e con tanto di spiegazione del Manzoni che, riferendosi alle ingiustizie subite dai protagonisti, ammicca: “così va spesso il mondo … voglio dire, così andava nel secolo decimo settimo”. Ma si sa che l’animo umano, pur influenzato dagli avvenimenti e dalla società in cui si trova a vivere, è sempre spinto ad agire da pulsioni interiori che, nel bene e nel male, con poche differenze si presentano molto simili nei personaggi dell’antica letteratura greca come in quelli moderni.
I soprusi, la voglia di ribellione alle ingiustizie, le speranze e i grandi valori, la forza d’animo o le paure, la necessità degli affetti e delle certezze del domani, le gioie e i dispiaceri o le sofferenze per le malattie, accomunano gli uomini e le donne di ieri e di oggi, che giorno dopo giorno affrontano ciò che la vita riserva sul loro cammino.
Il fatalismo suggerisce che così va il mondo, nel secolo decimosettimo come oggi, ma nonostante tutto non bisogna mai perdere le speranze, confidando “nella Provvidenza” e anche un po’ in se stessi e nella propria volontà e forza d’animo. Questa è pressappoco la conclusione del romanzo de “I promessi sposi”. Conclusione che, come scrive il Manzoni, “benché trovata da povera gente, c’è parsa così giusta, che abbiam pensato di metterla come il sugo di tutta la storia” … e anche della serata.
Le letture scelte per l’occasione, non potendo per ragioni di tempo abbracciare tutta la storia raccontata nel libro, hanno rivisitato solo alcune delle scene più famose, con l’intento di aiutare a ricordarne altre, per invogliare a rileggere “I Promessi sposi”, senza costrizioni scolastiche, solo per scelta e per il piacere di leggere un capolavoro della letteratura.

            

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