Il rito delle vacanze e la ricerca della Felicità. Settembre 2022


Settembre: mentre ormai tutti sono tornati dalle vacanze estive, pochi fortunati partono per andare a godersi una vacanza di fine estate tranquilla e riposante. I luoghi di villeggiatura tornano ad essere meno affollati e il villeggiante “vacanziero” può così assaporare la sua esperienza di viaggio senza stress e all’insegna dell’autenticità. Intanto nelle città e nei paesi si torna alla “normale” vita di sempre, pensando già alle prossime vacanze, che sicuramente saranno meravigliose, molto più di quelle appena trascorse...
La parola “vacanza” etimologicamente deriva dal latino e significa “vuoto”, intervallo tra due periodi “pieni” di impegni di lavoro, di incombenze e scadenze da rispettare o di lezioni e di studio, di quotidianità routinaria e ripetitiva, di automatismi e di desideri inespressi di cambiare vita. Ma spesso le vacanze diventano a loro volta “periodi pieni”, troppo pieni: di ricerca del divertimento ad ogni costo, di esperienze di vario tipo programmate fin nei dettagli, spesso fisicamente impegnative e stancanti, di abbondanti degustazioni di cibi e bevande, perché “in vacanza bisogna provare di tutto…” Sembra a volte che per riempire quel “vuoto delle vacanze” la ricerca della Felicità diventi più spasmodica del solito.
Oppure chi cerca sempre la pace e la serenità trasforma anche il periodo di “vacanza” in una atarassica tranquillità all’insegna della meditazione e della ricerca di se stessi. In fin dei conti anche questa è una forma di tensione alla felicità, quella felicità cui ogni donna e ogni uomo sembrerebbe avere diritto. E poi? Poi, a parte qualche fortunato che, approfittando della pausa, riesce a cambiare in meglio il proprio modo di vivere e la propria esistenza, si torna alla solita vita, con qualche ricordo in più, e con il desiderio di ripartire presto per un’altra vacanza. Dove siamo stati? Al mare, in montagna, a fare cammini dello “spirito”, a vedere nuove città, altre regioni o nazioni o addirittura altri continenti. Ma da soli o in compagnia, quello che avrà reso una vacanza veramente indimenticabile saranno state le persone incontrate e le esperienze condivise: dal piacere di ammirare un paesaggio oppure un monumento o un’opera d’arte, alle occasioni di convivialità e di incontri nella forma che più ci interessa, dal concerto alla conferenza, dallo spettacolo teatrale alla festa di piazza. E poi, siccome non siamo solo "esseri sociali", ma anche "esseri naturali", la scoperta della Natura in ogni sua forma lascerà in noi una traccia importante anche dopo la fine delle vacanze. Il periodo di Agosto nelle zone turistiche è spesso caotico e sovraffollato, ma se avremo saputo ritagliarci spazi “umani” da vivere consapevolmente e intensamente, anche le vacanze di agosto saranno state rigeneratrici e ci avranno dato una nuova carica per ricominciare ad attendere alle nostre occupazioni con rinnovato slancio. L’importante sarà conservare lo spirito di ricerca che guida le vacanze anche nella vita di sempre: attenti e consapevoli dei propri pensieri e delle proprie azioni si potrà apprezzare meglio ciò che di buono la vita giornalmente ci offre, senza mai dare nulla per scontato. In fin dei conti è questo che, in vacanza o no, ci regala serenità. Certo la ricerca della felicità non verrà mai meno e rimarrà sempre una caratteristica dell’Uomo, perché la Felicità assoluta ed eterna di per sé non esiste. O forse sì? Comunque se esiste la troverete sicuramente durante la prossima vacanza, da preparare rigorosamente come un rito… wink 

l’Associazione TeS -Tempo e Spazio augura a tutti una buona ripresa e buon lavoro!

            

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