L’Italia ripudia la guerra …

Articolo 11 della Costituzione della Repubblica italiana 

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.

Non si possono trovare parole più giuste di queste per esprimere il comune sentire degli Italiani e di ogni “Cittadino del Mondo”. E quali altre parole, se non di indignazione per quanto sta avvenendo nel ”civilissimo” mondo occidentale. Come è possibile che i “grandi” della Terra siano così “piccoli” nel modo di vedere il presente e il futuro dell’umanità? Non basta uno sguardo al passato della Storia dell’uomo per aborrire ogni nuova forma di violenza armata? Non sentono il “grido” dei popoli e della gente comune che dalle pagine insanguinate della Storia chiedono pietà per loro e per chi oggi soffre ancora le loro stesse pene?
Un mondo nuovo basato su un’economia etica, sulla sostenibilità e sull’ecologia ha dunque meno speranze di attuazione di una economia guerrafondaia e violenta che pensa di andare incontro al futuro con le armi in mano e con le minacce di un’apocalisse atomica?
Occorre che l’opinione pubblica aspramente recrimini gli errori delle politiche di potere che hanno continuato a privilegiare gli armamenti e le vecchie tecnologie basate sulle fonti non rinnovabili di energia, invece di investire nella ricerca di tecnologie per produrre energia pulita, senza scorie nocive, economicamente ed ecologicamente vantaggiosa, a scapito delle lobbies che gestiscono le fonti di idrocarburi e che hanno il potere di mettere in ginocchio il mondo, incrementando il giro d’affari degli armamenti.
Occorre impegno a diffondere cultura educando alla capacità critica, che sfocia nel rifiuto della guerra e della violenza. Occorre che il nostro comune sentire, indignato e rivolto alla Pace e alle soluzioni per un mondo migliore, si levi alto in tutto il mondo. L’uomo comune conta! La sua voce conta! Il suo desiderio di Pace deve essere un comando perentorio per chi occupa posti di rilievo nella Politica internazionale, e la condanna di ogni prepotenza sarà decisiva e potente, se una voce unanime si farà sentire ovunque.
Deve essere sempre chiaro quanto scriveva Bertolt Brecht in questi versi:

Generale,
il tuo carro armato è una macchina potente
spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.
Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.
Generale, l’uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare.

Può opporsi alla violenza ed esigere un mondo migliore,

SENZA GUERRE.

            

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