Dai, raccontami una storia… Settembre 2021

C’era una volta un tempo in cui gli anziani, i nonni, raccontavano le “storie”. Poi col cambiare della tipologia delle famiglie, non più patriarcali ma a piccoli nuclei, erano le mamme o a volte i papà a leggere le favole ai bambini che ogni sera, come un mantra, dicevano: ”Dai, raccontami una storia!” Con l’avvento delle “fiabe sonore” l’abitudine di leggere o raccontare ai piccoli è stata un po' abbandonata per lasciare il campo a voci registrate, impostate ma distaccate e monotone, che non trasmettono emozioni. Oggi è il computer che la fa da padrone propinando ai piccoli, oltre ai giochi e ai cartoni animati, anche le storie della buona notte. Certo gli attori che leggono in modo professionale hanno una bella dizione e voci ammalianti, che però mancano di adesione alla realtà, rimanendo distaccate e lontane, senza coinvolgere i sentimenti.

Fa molto bene chi non rinuncia al libro cartaceo, con le belle figure da guardare insieme ai bambini, mentre si legge con trasporto, facendo le vocine dei vari personaggi della storia e stimolando l'immaginazione infantile. Che si racconti a memoria o che si legga un testo, i piccoli ameranno sentire e risentire le storie preferite, specialmente la sera prima di addormentarsi, quasi come per un rito che aiuta a passare dalla veglia al sonno. I racconti potranno essere quelli tradizionali che di generazione in generazione hanno incantato i bambini, oppure storie nuove o inventate sul filo della fantasia; l’importante è che si crei un momento fatato, con racconti in cui i personaggi sono un po’ magici, ma con caratteristiche ben riconoscibili, in qualche modo vicine alla vita vera vissuta dai piccoli. La nostra voce accompagna i bambini mentre si immedesimano nella storia, diventando anche loro dei piccoli eroi, che sanno superare le paure e le difficoltà del mondo.

Dai tempi di Omero e dei cantastorie che girovagando per villaggi e città narravano i fatti e le avventure degli antichi eroi, dai tempi in cui i menestrelli di corte a suon di musica raccontavano di principi e principesse, fino alle storie più moderne, che in un linguaggio adatto ai bambini parlano di argomenti vicini al vissuto quotidiano di oggi, le narrazioni hanno sempre contribuito a far comprendere come va il mondo, attraverso i sentimenti e l’immaginazione. Così in modo semplice si comunicano messaggi che spiegano ai bambini come è giusto comportarsi, che insegnano la comprensione per l’altro e l’empatia.

“C’era una volta…” cominciava a dire il narratore, e già si creava la magia. Chi ha avuto la fortuna di sentire qualcuno che dal vero gli raccontava o leggeva delle storie, conserva questo ricordo come qualcosa di bello, che ha rasserenato e rallegrato la sua infanzia. Mentre chi ascolta oggi le letture dal computer non potrà avere ricordi come questi, ed è un peccato. I quattro lettori (e realmente non sono molti di più) che leggeranno questa pagina, sono invitati a continuare la tradizione di leggere o raccontare storie ad altri, grandi o piccoli. Sherazade de “Le mille e una notte” si è guadagnata la salvezza per aver saputo incantare con le sue belle storie. A noi basterà meritare un sorriso.

Il tempo dedicato a un buon racconto, a teatro o in un altro luogo della cultura, come tra le mura di casa, non è mai tempo sprecato: è un momento di ricreazione dello spirito e di pausa rigenerante per gli adulti, e per i bimbi è un’occasione di definizione del sé e del proprio bagaglio di esperienze, attraverso ciò che si ascolta. Nei piccoli uditori si affina la capacità attentiva e nasce il seme della buona curiosità, quella che negli anni a venire porterà il bambino a diventare un lettore in proprio, per sapere e conoscere. E questo non può che aiutare nella crescita e nella formazione di un individuo. Al riguardo uno scrittore tedesco dell’800 disse di sè: “Da ragazzo tanto lessi che non ebbi più paura di nulla”.

Oggi si può leggere anche al computer e questa modalità permette di spaziare tra infinite risorse digitali messe a disposizione dei lettori. Ma per abituare alla lettura, per incuriosire e invogliare i nostri bimbi, leggiamogli prima bei libri cartacei colorati, che parlano di tante storie e di tanti personaggi “favolosi”. Non importa se non siamo bravi come attori. Diamo ugualmente la nostra voce a figure fantastiche o agli eroi di fantasiose avventure. Dai, raccontiamogli una storia: regaliamo magici ricordi ai nostri bambini!

            

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