25 Aprile 2020: 75° anniversario della Liberazione


Il 25 aprile di ogni anno festeggiamo la Liberazione perché il 25 Aprile del 1945 un'insurrezione a Milano e a Genova permise la liberazione delle due città dal Nazi-fascismo. L'indomani fu la volta di Torino e di altre città italiane. Ma nei nostri territori, nella periferia del Milanese e nella Bergamasca, anche nei giorni successivi avvennero ancora scontri tra partigiani e nazisti in ritirata, che causarono altre vittime. Le ultime, dopo 5 anni di guerra e di lotta armata. Finalmente il 29 Aprile le truppe tedesche in Italia si arresero definitivamente. Con la Resistenza si era così conclusa l'odissea italiana nel secondo conflitto mondiale.
In quel fine Aprile di 75 anni fa, in tutta Italia la gente era in festa per la Pace ritrovata. Qualcuno, con un linguaggio da tempi di guerra, disse che era “scoppiata la Pace”. Era esplosa l’incontenibile gioia dei giovani, delle donne e degli uomini che avevano sofferto per anni: la gente si riversava nelle strade a sventolare bandiere tricolori, a cantare e ballare. Finalmente si tornava a vivere senza paure! Ci sarebbe stato da rimboccarsi le maniche e lavorare duro per ricostruire tutto ciò che era stato distrutto. Ma la speranza di un nuovo futuro dava fiducia e allegria.

Da 75 anni ogni 25 Aprile si rende onore a tutti coloro che durante la Resistenza hanno lottato, anche a costo della propria vita, per gli ideali di Libertà.
Il Presidente Sandro Pertini in un suo discorso sulla Resistenza disse:
" ... Lungo è il cammino percorso dai patrioti italiani per riconquistare la libertà e questo cammino non ha soluzioni di continuità, perché la Resistenza non è un fatto storico a sé stante, ma è stata la continuazione della lotta antifascista. I patrioti che, sotto la dittatura, si sono battuti forti solo della loro fede e della loro volontà, partecipano alla lotta armata della Resistenza…
Vi sono uomini che hanno lottato per la libertà dagli anni '20 all’aprile del’45.
Nel solco tracciato con il sacrificio della loro vita da Giacomo Matteotti, da don Minzoni, da Giovanni Amendola, dai fratelli Rosselli, da Piero Gobetti e da Antonio Gramsci, sorge e si sviluppa la Resistenza. Il fuoco divampato nella fiammata del 25 aprile 1945 era stato per lunghi anni alimentato sotto la cenere nelle carceri, nelle isole di deportazione, in esilio."

Con la Liberazione si sono poste la basi per la nascita della Repubblica italiana e della nostra società attuale.
E oggi, che stiamo sperimentando la mancanza di alcune libertà personali a causa delle imposizioni dovute all’emergenza per la pandemia in atto, forse siamo in uno stato d’animo che ci permette di comprendere ancor meglio il valore della Libertà.
Ricordando il sacrificio di chi ha lottato per la democrazia, a 75 anni di distanza celebriamo la Liberazione del 25 aprile impegnandoci ad alimentare i valori della nostra società civile, specialmente in un momento come questo, carico di tante difficoltà.

E anche oggi, come allora, insieme ce la faremo!