Leggere oggi. 

E’ scientificamente accertato che la lettura di un buon libro, oltre ad arricchirci personalmente, migliora le nostre capacità di relazione con gli altri. Ciò nonostante gli italiani leggono sempre meno e negli ultimi anni sempre più librerie chiudono. Le statistiche sulla lettura in Italia dicono che in un anno solo 4 cittadini su 10 leggono almeno un libro per motivi non scolastici o professionali e il 9 per cento della famiglie non ha testi extrascolastici in casa. Questo esclude i bambini dalla possibilità di decidere di sfogliare un libro per curiosità e di essere affascinati da un’illustrazione o da un racconto oppure di essere invogliati a saperne di più su qualche argomento capitato sottomano quasi per caso. Quando un bambino ha la fortuna di sfogliare o leggere insieme ad altri un libro, si verifica un “effetto empatia” attraverso la lettura, che distoglie dalla tendenza ad isolarsi favorita dall’uso compulsivo di computer e cellulari.

Un semplice libro può cambiare la vita in meglio, non soltanto per i contenuti che possono essere più o meno istruttivi o educativi, ma anche perché offre l’opportunità di avvicinarsi ai piccoli attraverso la lettura ad alta voce. Andrebbe assolutamente ripresa l’abitudine dei genitori o dei nonni di una volta di leggere o raccontare storie prima che il bambino si addormenti. La lettura serale è rilassante e avvicina l’adulto e il piccolo in un aura di fantasia che favorisce lo sviluppo e la creatività intellettiva. Sembra poi che questa abitudine alla lettura permanga anche quando il bambino, crescendo, autonomamente leggerà i testi scelti personalmente nella biblioteca di casa o in quella pubblica, assai più ricca e adatta ad ogni tipo di gusti letterari. Certo è importante essere educati a frequentare la biblioteca fin da piccoli, per coltivare anche da grandi l’abitudine alla lettura.
Oggi il testo cartaceo sembra essere superato dalle varie possibilità tecnologiche, come l’immediatezza delle informazioni di ogni genere in internet e gli e-book scaricabili on line, che innegabilmente hanno aumentato la pronta disponibilità del sapere (a patto di sapersi destreggiare tra la sovrabbondante offerta e la giungla di informazioni). In un piccolo spazio virtuale si può memorizzare un’intera biblioteca (se si sa come fare e si è quindi tecnologicamente aggiornati). Ma per iniziare a leggere da piccoli è bene cimentarsi sui supporti cartacei, ben tangibili e reali, da sfogliare, toccare, tenere tra le mani. E per chi studia o vuole approfondire gli argomenti non tutti i testi sono disponibili on-line (e ancor meno gratuitamente). Le biblioteche pubbliche invece sono in grado quasi sempre di mettere a disposizione i testi necessari senza alcuna spesa. E’ questo un servizio di grande utilità per tutti (grandi e piccoli) che non ha esaurito la sua funzione, ampliata oggi dall’aggiunta di videoteche e materiali tecnologici. Attraverso il sito della Biblioteca si può cercare il materiale necessario e prenotarlo on line, per averlo in prestito in forma cartacea o in forma digitale. In fin dei conti che si legga su un libro di carta o su un tablet, l’importante è che si legga. Perché, come diceva il filosofo-scrittore Jorge Luis Borges, “leggere è una delle possibilità di felicità che abbiamo noi uomini. Si può leggere per fantasticare o per sapere, per capire, per comprendere le opinioni e per ampliare le nostre menti: e questa è vera “ricchezza”.


BUONA LETTURA A TUTTI  purché,

come suggerisce Daniel Pennac nel libro “Come un romanzo”,

la scelta sia fatta secondo i propri interessi e in piena libertà.

 

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