Esploratori in viaggio.      Agosto 2016

E’ Agosto e molti di noi si potranno finalmente godere una meritata vacanza.
Anche se non si parla più di esodi di massa verso le località turistiche, come avveniva negli anni del Boom economico, anche se molti Italiani limiteranno al minimo il periodo destinato ai viaggi lontano da casa, questo è il momento per andare a visitare altri luoghi e magari fare esperienze lontane dalla nostra solita routine, soddisfacendo in parte la nostra voglia di conoscere, di incontrare nuove persone e comprendere abitudini e tradizioni locali di altri paesi: per svago e divertimento in vacanza diventiamo un po’ tutti esploratori! Non abbiamo oggi nuovi mondi da scoprire, ma sicuramente ogni paese visitato può offrirci l’opportunità di sperimentare ambienti per noi inconsueti e di comprendere altre culture, dandoci l’occasione di sentirci un po’ simili ai grandi esploratori del passato, pronti a sfidare l’ignoto in nome della sete di conoscenza. Come l’Ulisse di Joyce o come Cristoforo Colombo anche noi siamo sempre attratti dall’idea del Viaggio, come simbolo dell’avventura dell’uomo nel mondo. Dunque, qualunque sia la meta delle vostre vacanze e qualunque sia il mezzo con cui viaggerete, vi auguriamo Buon Viaggio!
Ma intanto ora, con un volo della fantasia che ci farà viaggiare nel Tempo e nello Spazio, collochiamo per un momento la nostra mente nel passato, nell’Anno Domini 1492, e leggendo una pagina del missionario spagnolo Bartolomé de Las Casas, tratta dalla cronaca registrata nel Diario di bordo di Cristoforo Colombo (di cui l’originale è andato perduto), immergiamoci nell’atmosfera di quel lontano viaggio di uomini coraggiosi che, affrontando l’ignoto, contribuirono in un certo senso a cambiare il Mondo e la sua Storia.

Mercoledì 10 Ottobre 1492
Si tenne la rotta di ovest sud-ovest, facendo 10 miglia all’ora…
Gli uomini si lamentarono della lunghezza del viaggio che riusciva loro intollerabile.
Ma l’Ammiraglio Colombo li rianimò, dando loro buona speranza dei guadagni che potevano procurarsi, e aggiunse che era inutile lamentarsi, poiché egli aveva deciso di andare alle Indie e intendeva proseguire il viaggio sino a che, con l’aiuto di Dio, non le avesse raggiunte.

Giovedì e Venerdì 11-12 Ottobre
Si ebbe mare grosso più che in tutto il viaggio non avessero avuto.
Videro un giunco verde passare vicino alla nave e gli uomini della caravella Pinta scorsero una canna e un bastone che pareva lavorato, ed erba che nasce in terra.
Anche quelli della Nina videro altri segni di terra e un tronco carico di frutti rossi.
Con questi indizi tutti si sentirono sollevati e allegri. In questo giorno, fino al tramonto, percorsero 27 leghe… Poiché la Pinta era più veloce delle altre due caravelle e le precedeva, trovò Terra e fece i segnali che l’Ammiraglio aveva ordinato.
Questa terra vide per primo un marinaio che si chiamava Rodrigo da Triana, sebbene l’Ammiraglio Colombo, alle 10 di notte, stando a poppa, avesse visto una luce… Quella luce era come una candela che si alzava e si abbassava. Ciò sarebbe parso a pochi indizio di terra; tuttavia l’Ammiraglio fu certo di trovarsi prossimo ad essa. Per lo che egli consigliò gli uomini di fare buona guardia sul castello di prua e di far attenzione all’apparir della terra, e al primo che gli dicesse di veder terra farebbe dono di seta… Alle due dopo la mezzanotte infine apparve la terra dalla quale eran lontani due leghe circa.
Ammainarono le vele … temporeggiando fino al nuovo giorno, venerdì, quando giunsero ad una isoletta abitata da indiani, gente ignuda come la madre li partorì, che subito si radunò in quel punto dell’isola.

Così in quel lontano viaggio di esplorazione, che nell’immaginario collettivo è diventato “il Viaggio” per antonomasia, Cristoforo Colombo e i suoi uomini giunsero al “Nuovo mondo”.

BUONE VACANZE A TUTTI
da Associazione TeS – Tempo e Spazio

            

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